Corriere della Sera, 30/4/2014

 

 

 

Protesta al ministero dell’Economia
Inquilini contro gli «affitti in nero»

La «cedolare secca» illegittima secondo la sentenza della Consulta. Unione Inquilini: a Roma oltre 1500 affitti (in nero) riconsegnati al fisco dal 2011

di Gianluca Russo

 

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ROMA- Martedì di protesta sotto il Ministero dell’Economia di via XX Settembre, organizzata spontaneamente da un gruppo di «inquilini» contro la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i commi 8 e 9 dell’articolo 3 del decreto legislativo 23/2011, meglio noto come «cedolare secca». Il presidio sostenuto inoltre da Sunia Nazionale, Acorn Italy e Unione Inquilini, punta il dito contro il Governo e contro le norme in contrasto all’evasione fiscale da affitti in nero, ritenute «incostituzionali» dalla Consulta che però non giocano a favore degli oltre 1500 inquilini romani che, dall’entrata in vigore del decreto, hanno denunciato presso l’Agenzia delle Entrate il proprio contratto d’affitto non regolare. Nel tardo pomeriggio una delegazione di inquilini è stata ricevuta dal Sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti che a nome del Governo ha rilanciato con una nota positiva, il totale interesse dell’Esecutivo ad andare avanti in contrasto a quanto dichiarato dalla Consulta e sulla tutela dei cittadini che hanno denunciato contratti in nero, oltre alle norme sulla lotta all’evasione fiscale. Intanto il Governo rilancia nuovi interventi per 1,74 miliardi di euro con tre obiettivi: affitti concordati, più offerta di alloggi popolari e edilizia sociale.

 

 

Rischio sfratto

«Il proprietario di casa mi chiede gli arretrati tramite il suo legale» si legge sulla pagina facebook di «Inquilini Traditi», il gruppo promotore del presidio che chiede maggior tutela allo Stato proprio a seguito della bocciatura della cedolare secca che mira a tutelare così solo «i parassiti che affittano in nero» spiega Massimo Pasquini di Unione Inquilini Roma. La richiesta congiunta dei cittadini rivolta al Governo e al Parlamento è di approvare emendamenti all’interno del Piano Casa, ora in discussione in Senato, che prevedano, oltre alla validità dei contratti ex in nero oggi registrati, la reintroduzione delle norme dichiarate incostituzionali per un difetto procedurale: «l’eccesso di delega» come si legge nel dispositivo della sentenza. Ed è proprio la Corte Costituzionale a dichiarare che «norme così rivoluzionarie» di certo non potevano essere inserite in un decreto legislativo senza che il Parlamento le avesse indicate nei criteri della delega stessa, anche se la legge ordinaria non vieta che si possa procedere alla loro reintroduzione.

 

Proteste contro sgomberi

Le proteste per il diritto all’abitare e contro gli sgomberi forzati continuano senza sosta. Di recente alcuni attivisti dei movimenti per la casa hanno piazzato «un mare di casette di carta» davanti al tribunale di piazzale Clodio per affermare il dissenso ai sigilli posti al centro sociale Angelo Mai e contro gli sgomberi degli stabili di via Acacie e Tuscolana dello scorso 23 aprile che hanno coinvolto famiglie allontanate dalle abitazioni occupate abusivamente: le stesse case sottoposte a sequestro il 19 marzo e poi riconsegnate ai senzatetto dopo l’intervento del Sindaco. «Chiediamo l’incontro con il Ministro Lupi e il vice Ministro Casero» affinché si crei la condizione di giustizia per chi «ha favorito la legge e l’emersione degli affitti in nero» conclude Pasquini che è scettico sulla manovra del Governo e spera non passi il messaggio culturale distorto secondo cui «chi evade può star tranquillo».

 

Troppi affitti in nero

Secondo i dati della Confederazione generale italiana dell’artigianato (Cgia) di Mestre e dell’Agenzia dell’Entrate, in Italia sono oltre 950 mila gli appartamenti affittati «irregolari» quindi sfitti che generano 5 miliardi di euro da redditi non dichiarati e ulteriori 1,5 miliardi della sola evasione Irpef. Nella Capitale i numeri parlano chiaro: oltre trentamila «canoni neri» a fronte di novantacinque mila studenti fuori sede che rappresentano spesso la categoria più colpita dalle locazioni «esenti da tasse» concesse dai proprietari di casa più furbi. Non vale più quindi la procedura per cui è stato possibile autodenunciare il proprio contratto d’affitto non regolare per ottenerne un altro della durata di quattro anni (più altri quattro) a canoni bassi, almeno fino a nuove disposizioni in contrasto all’evasione fiscale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_30/protesta-ministero-dell-economia-inquilini-contro-affitti-nero-520b67b2-d046-11e3-b822-86aab2feac59.shtml
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Roma2013, 19/12/2012

Associazionismo “MI CANDIDO A ROMA!” PER L’UNICEF. DAVID TOZZO CANDIDATO PD IN IV MUNICIPIO

“MI CANDIDO A ROMA!” PER L’UNICEF. DAVID TOZZO CANDIDATO PD IN IV MUNICIPIO

David_Tozzo

Iniziamo con questa intervista a David Tozzo la rubrica “MI CANDIDO A ROMA!”. un viaggio tra gli aspiranti consiglieri municipali e comunali. Una maniera per capire chi e cosa si muove in questo denso periodo di campagna elettorale un po’ sui generis, tenendo conto del periodo natalizio. Roma2013.org invita tutti gli aspiranti consiglieri municipali e comunali, di centrodestra, di centrosinistra e di centro, a scrivere alla nostra redazione: redazione@roma2013.org , segnalandoci la propria volontà a candidarsi, a dirci per quale schieramento e a dichiarare la propria disponibilità a rispondere ad alcune domande.

L’inizitiva si lega ad un atto di generosità da parte degli intervistati. Di fatti, Roma2013.org pubblicherà le interviste agli aspiranti consiglieri municipali e comunali ad una sola condizione: che questi provvedano a fare una donazione a favore dell’Unicef per un importo pari ad almeno 20 euro, secondo le modalità espresse nel sito ufficiale Unicef (http://www.unicef.it/doc/239/altri-modi-per-donare.htm).

David Tozzo ha raccolto il nostro invito e ha provveduto a fare la sua donazione a favore dell’UNICEF (come da bollettino pubblicato a fine intervista).

All’anagrafe David Tozzo, scrittore, attivista politico & civile, militante ‘nativo’ del Partito Democratico sin dal 14 ottobre 2007 e Presidente nazionale di ACORN, un’organizzazione per i diritti civili e dell’abitare presente in 15 paesi nel mondo. Lui, come tanti giovani attivisti del Pd, sta maturando l’idea di candidarsi alle prossime elezioni municipali del IV. Per conoscerlo meglio, collegatevi al sito www.davidtozzo.it

Cosa fai con ACORN Italy?
Proteggiamo le persone nelle loro case. Diamo un contratto d’affitto alle persone che si trovano in nero senza contratto né diritti (neanche quello a un medico o di voto dove abitano), mettendoli in regola grazie al Decreto legislativo 23 del 2011 che ci permette di intraprendere ormai da due anni una grande campagna nazionale contro il nero abitativo – grossa fetta della torta cattiva che è  l’evasione fiscale del Paese – che sta avendo uno straordinario successo che non accenna ad attenuarsi. Di recente, siamo partiti con la seconda grande campagna nazionale: EQUALITY, per assistere in maniera equa e solidale chi ha bisogno di un avvocato ma è magari in difficoltà economiche: quel cittadino onesto non deve rinunciare a far valere i suoi diritti, ed ecco che ci siamo noi. Nessuna chiacchiera, solo concretezza.

Come coniughi la tua attività “civile” con quella più prettamente politica?
L’attivismo civile è quel che faccio con la mia associazione ACORN, dalla parte delle persone, andando a incidere nel privato della vita della gente: aiutiamo a nostre spese e a zero costo per loro persone sole, in difficoltà economiche e situazioni di vita dure o drammatiche, impedendo che perdano un tetto e con esso la dignità. Lavoriamo talora per il singolo tal’altra per la comunità. L’attivismo politico incide invece prettamente nel sociale, nel collettivo, ed è la seconda strada che batto: ad esempio la mia battaglia per i 6ReferendumPD che sto facendo in prima persona come referente per il IV Municipio di Roma, dove sono nato e vivo, per dare voce, potere decisionale alla base, dal basso.  Potremmo dire che l’attivismo civile promuove l’azione per la persona, mentre quello politico la legislazione per la gente. Penso che presto – prima di quanto crediamo o immaginiamo – le due tipologie di attivismo s’assimileranno poiché sempre meno cittadini intendono restare fuori dal processo decisionale e amministrativo della cosa pubblica. Vedo con molto favore il fiorire di movimenti, comitati, e naturalmente associazioni come la mia, e persino liste civiche anche se talora costituitesi per l’aria che tira e per cucirsi addosso il vestito ‘civico’ d’ordinanza e convenienza, ma quello di un allargamento della condivisione di responsabilità pubblica è in processo irreversibile. Per fortuna di tutti.

Perché ti vuoi candidare alle prossime elezioni municipali del IV?
Ritengo che i democratici e le persone anche meno direttamente impegnate possano apprezzare una persona che si impegna ‘‘il doppio’’, che sta nelle sedi di partito così come nelle strade di quartiere, e altresì ritengo che possa essere un orgoglio per il IV Municipio avere con ACORN nel suo territorio la sede nazionale della più grande federazione mondiale di associazioni per i diritti civili e dell’abitare, così come orgoglio del PD locale, che infatti anche in passato ha voluto valorizzare e dare visibilità a questa risorsa.

Cosa faresti se venissi eletto?
Aprirei il Municipio. Avendone le chiavi, ci porterei la cittadinanza: non sarei un mero esecutore ma un forte braccio, ben collegato al corpo (elettorale!). I cittadini non devono essere interpellati solo il giorno del voto bensì il cordone ombelicale deve durare un’intera consiliatura, 5 anni di gestazione condivisa in cui condivise siano le scelte, la sofferenze, le soluzioni, i successi. Il Municipio che voglio sarà una casa di vetro, proporremo referendum municipali senza timidezze o contagocce, non abbandoneremo più lo strumento delle primarie e istituiremo quello della democrazia diretta ove possibile, per dare voce vera ai cittadini del Municipio; poi lavoreremo ad una Rete di collaborazione e condivisione di tematiche territoriali ben oltre i confini del IV Municipio, persino ben oltre i confini nazionali, per confrontarci fraternamente magari con un arrondissement a Parigi o un bezirk di Berlino. Ma sto andando oltre. Eppure lì vorrò portarci.

Referendum, democrazia diretta, primarie, cosa ne pensi delle Primarie per il Presidente del Municipio (e Sindaco) in corso?
Ne penso un gran bene. E non solo ne penso bene: mi schiero. In IV Municipio si stanno confrontando tre brave persone, ma la mia scelta e il mio appoggio pancia a terra va senza dubbio a Riccardo Corbucci, quello che ha lavorato e lavorato bene per il IV per tutta la consiliatura, e senza il quale la destra di Bonelli avrebbe avuto mano libera per ferire ancor più in profondità di quel che abbia già fatto il nostro territorio. Riccardo – essendo anche un amico, lo chiamo per nome – non solo lavora senza posa, ma a volte si dimentica anche di darsi il giusto merito: Vicepresidente di ACORN, e impegnato da oltre 15 mesi in essa, pur cambiando letteralmente la vita a molte persone non ha voluto mai pubblicizzarlo, neppure menzionarlo. Son lieto di fare io per lui questo coming out. Sarà uno straordinario Presidente del IV Municipio. Speriamo di farcela ed entrarci assieme, e portarci dietro e dentro tutta la cittadinanza attiva o che si sta attivando, che sta arrivando. L’ultimo a entrare tenga la porta aperta.

 

 

http://www.roma2013.org/index.php?option=com_content&view=article&id=4892:qmi-candido-a-romaq-per-lunicef-david-tozzo-candidato-pd-in-iv-municipio&catid=45:associazioni&Itemid=60


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mediapolitika, 12/11/2012

di Pierfrancesco Demilito

L’Italia è un Paese strano e oggi vogliamo concentrarci su uno dei tanti paradossi che la caratterizzano. Secondo i dati raccolti nello scorso agosto da Digilex, per albonazionaleavvocati.it, in Italia ci sono 247.040 avvocati, in media 4.1 per ogni 1000 abitanti. In Calabria il rapporto con la popolazione sale a 6.6 ogni 1000 abitanti, in Campania a 6.5, in Puglia a 5.9 e nel Lazio a 5.2. Numeri esorbitanti che costringono migliaia di avvocati ad accettare contratti precari in grandi studi legali e da sottopagati sono condannati a mantenere in ordine gli archivi, fare file infinite in tribunale per consegnare atti, spostare faldoni da una scrivania all’altra. Poco o niente che assomigli al lavoro dell’avvocato.

Dall’altra parte, tra quei 996 abitanti, che avvocati non sono, vive il timore di doversi rivolgere ad un avvocato. Per i precari, ad esempio, o in ogni caso per chi, prescindendo dal tipo di contratto, non riesce a portare a casa più di 800 euro al mese poter sopportare la parcella di un avvocato sarebbe impossibile.

Per fortuna a unire queste due parti del Paese ci ha pensato Acorn Italy lanciando la campagna “Equality” che come ci spiega il presidente nazionale dell’associazione, David Tozzo, “è un’iniziativa che fa vincere tutti, è un progetto di avvocatura equa e solidale che si organizza in maniera molto semplice”.

Per chi è pensata Equality?

Come è nel dna di Acorn, si rivolge alle persone a medio-basso reddito. Tutti i cittadini, con un ISEE all’interno di una determinata forbice, possono rivolgersi alla nostra associazione e noi provvederemo ad indirizzarlo verso un legale associato e disposto a prestare assistenza a prezzi più contenuti”.

Quindi prima di rivolgersi a voi un cittadino deve conoscere il suo ISEE?

Anche a questo pensiamo noi, basta portarci i documenti necessari e l’ISEE lo calcoliamo noi.

Quando dici “vincono tutti” cosa intendi?

Vincono i cittadini, che riescono a risparmiare, ma vincono anche gli avvocati. Perché nell’immenso esercito di legali italiani, moltissimi hanno difficoltà a trovare lavoro. E noi con Equality gli offriamo la possibilità di lavorare e in più di farlo per una buona causa.

Quanto può risparmiare un cittadino?

Non esiste una percentuale fissa. Caso per caso la parcella verrà decisa dal legale fiduciario di Acorn. Ma è importante precisare che l’avvocato che seguirà il caso non dovrà versare nulla alla nostra associazione. La nostra intermediazione è gratuita e anche questo contribuisce a tenere contenuti i costi.

Avete contattato legali in tutta Italia?

La nostra iniziativa è partita ad ottobre e sta crescendo. Siamo già presenti in molte città italiane e l’iniziativa sta raccogliendo un grande successo. I legali che abbiamo contattato aderiscono quasi immediatamente al progetto. Inoltre ogni avvocato interessato ad aderire ad Equality può inviare il suo curriculum all’indirizzo mail legale@acornitaly.org .

Ma Acorn non è solo Equality e ormai da tempo siete impegnati nella campagna “Affitti in nero – padroni in bianco”. Come procede?

Sono ormai due anni che ci impegniamo in quest’altra iniziativa e va sempre meglio. Sin dall’inizio abbiamo avuto un lento ma inesorabile progredire di casi risolti, di inquilini a cui è stata data la possibilità di avere un contratto d’affitto regolare e, grazie al decreto legislativo 23 del 2011, con un risparmio fortissimo che può superare l’80% del canone d’affitto.

Acorn in Italia sta raccogliendo grandi successi ma è bene ricordare che la vostra è un’associazione internazionale presente in 15 Paesi del mondo e in questi giorni avete un altro successo da festeggiare: la rielezione di Barack Obama, un associato Acorn. Siete soddisfatti?

Siamo molto soddisfatti. Obama nella seconda metà degli anni ’80, ha fatto per tre anni proprio il nostro lavoro impegnandosi nei diritti degli inquilini. Nelle scorse presidenziali Acorn Usa ha registrato al voto milioni di cittadini americani. In pratica, vista la legge elettorale statunitense, Acorn ha letteralmente portato ai seggi milioni di elettori e ha contribuito in maniera decisiva all’elezione di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti d’America. Io come presidente di Acorn Italy sono molto felice per questa elezione e credo che sia uno di quei casi in cui il mondo si è salvato dal peggio senza neanche saperlo.


http://www.mediapolitika.com/?p=5930

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Adnkronos, 4/6/2012

Lazio

Roma: Acorn Italy su casa devastata a Fiano, inquilino protestava per affitto in nero

 

6/2012

Roma, 4 giu. (Adnkronos) – “L’aggressione a Emil M.”, vittima di un agguato a colpi di motosega e spranga di ferro, da parte di padre e figlio romeni proprietari dell’immobile in via Fermi, a Fiano romano, in cui l’uomo abita “non deriva da dissidi tra proprietari, i quali hanno compiuto di comune accordo l’assalto, bensi’ dalla volonta’ di legalita’ dell’inquilino”. E’ quanto sostiene in una nota Acorn Italy, associazione per i diritti dell’abitare che tutela e rappresenta Emil M., il quale, spiega l’associazione “si era rivolto a noi per regolarizzare la propria situazione di affitto in nero, grazie al D.lgs 23 del 2011 che prevede questa rivoluzionaria possibilita’ e che Acorn Italy applica a chi e’ stanco di versare nell’illegalita’ e senza slcun diritto, ottenendo peraltro una forte riduzione del canone di locazione per legge”.

“Una legge – sottolinea l’associazione – che qualche padrone di casa evasore disonesto e in questo caso eversivo violento, non vorrebbe rispettare, e che invece avra’ un processo per direttissima. Per Emil invece, e per tutti quelli che si vogliono come lui mettere in regola, la nostra tutela e un contratto di affitto regolare e con canone ribassato dell’80%”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/1031318/Roma-Acorn-Italy-su-casa-devastata-a-Fiano-inquilino-protestava-per-affitto-in-nero.html

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5W, 20/2/2012

Wade Rathke a Roma con la Fondazione Italia Usa, per le famiglie a basso reddito
20/2/2012

ROMA – La Fondazione Italia USA, rappresentata dal presidente senatore Lucio D’Ubaldo, ha incontrato a Roma Wade Rathke, fondatore di ACORN – Association of Community Organizations for Reform Now, e direttore della rivista “Social Policy”. ACORN è una organizzazione americana non governativa fondata nel 1970, che ha tra gli scopi il sostegno delle famiglie a medio e basso reddito, in particolare in settori come l’iscrizione alle liste elettorali, l’assistenza sanitaria, l’accessibilità di alloggi a prezzi contenuti e altre questioni sociali. L’associazione ha oltre 500 mila iscritti ed è presente in più di 100 città degli Stati Uniti.
La Fondazione Italia USA nasce per testimoniare l’amicizia tra gli italiani e il popolo americano ed intende svolgere un ruolo pubblico con carattere apartitico al di qua e al di là dell’Atlantico. L’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma ha partecipato ufficialmente all’atto costitutivo della Fondazione, rappresentata dal ministro consigliere per gli affari pubblici.

http://www.cinquew.it/articolo.asp?id=7863

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Europagiovani, 16/12/2011

Intervista a David Tozzo, presidente di Acorn Italy
16-12-2011 – Affitti in nero, passare alla legalità non è mai stato così facile

Sono ancora troppo pochi i giovani che conoscono la portata rivoluzionaria dell’articolo 3, commi 8 e 9 del decreto legislativo 23/2011 sulla Cedolare Secca. La nuova norma consente agli inquilini di registrare unilateralmente il contratto di affitto, ottenendo un canone di locazione, certo e legale, pari al triplo della rendita catastale, diviso 12 mesi per 4+4 anni. In altri termini chi oggi corrisponde un canone dell’ordine delle migliaia di euro per un appartamento, arriverà a pagare una cifra dell’ordine delle centinaia di euro. David Tozzo, presidente di Acorn Italy, spiega la grande opportunità offerta dalla nuova disposizione normativa, al centro della prima campagna nazionale di cui si è occupata la neonata associazione: “Affitti in nero, padroni in bianco”. Acorn Italy offre infatti consulenza e supporto a chiunque voglia usufruire dei vantaggi della nuova norma.

 

Come mai Acorn Italy ha scelto “Affitti in nero, padroni in bianco” come prima campagna nazionale?

Abbiamo scelto proprio questa campagna perché offre la possibilità di cambiare la vita delle persone attraverso un diritto e l’opportunità di migliorare il Paese attraverso la legalità.

 

Chi può usufruire delle nuove disposizioni normative?

Chiunque abiti a qualsiasi titolo una casa senza avere un regolare contratto, o senza che il contratto fornito dal padrone di casa sia da questi mai stato registrato. Chiunque sia in nero, insomma.

 

Quali sono i vantaggi e quali le difficoltà nell’iter burocratico?

Da un lato sì finisce, in 48-72 ore, ad ottenere un contratto regolare agendo unilateralmente, senza passare da avvocati o dal padrone di casa stesso, dunque si ottiene un affitto finalmente più giusto, più umano, pagando anche solo un decimo di quel che si pagava fino a quel momento in nero; dall’altro lato la battaglia e la vittoria sono quelle della legalità, in quanto registrando il contratto si fa emergere il sommerso. Il vantaggio immediato è il contratto finalmente esistente, legale, reale, oltre naturalmente al costo che crolla; il vantaggio a lungo termine è il lungo termine stesso del contratto nuovo! Otto anni, in cui l’inquilino può stare tranquillo, protetto dallo Stato e da Acorn e può finalmente costruirsi una vita più degna, non avendo tutte le sue entrate risucchiate da un buco nero di un affitto dello stesso colore.

 

Qual’è la tipologia delle persone che si rivolgono a voi? Prevalgono famiglie, studenti o altre categorie?

Il fenomeno in un tessuto sociale come quello romano, dove abbiamo la nostra sede, vede forse negli studenti un target privilegiato, ma siamo felici di constatare che le persone che si rivolgono a noi sono delle più disparate frange della società, delle più diverse età.

 

Come sta andando la campagna?

A partire da novembre abbiamo cominciato ad avere un’impennata vera e propria di persone che si rivolgono a noi e i numeri cominciano a crescere in maniera esponenziale. Stando a dati abbastanza freschi, possiamo dire che come Acorn e unitamente alle altre realtà assieme alle quali siamo nel coordinamento “Fuori dal Nero” abbiamo provveduto a registrare più di 700 contratti di affitto di persone precedentemente in nero o irregolari solo considerando Roma, per non parlare delle persone che assistiamo anche al di fuori di Roma e del Lazio tramite Skype.

 

Il Governo Monti ha annunciato una rivalutazione degli estimi catastali, si è ancora in tempo?

Se c’è stato un momento migliore per informare un conoscente o un amico della possibilità di registrare il proprio affitto in nero è questo: fino al 31 dicembre, gli estimi catastali in corso di rivalutazione dal Governo Monti resteranno decisamente bassi, ed è il caso di registrare il proprio contratto per pagare un quinto di quel che si pagava prima in nero.

 

Antonella Brandonisio

 

http://www.europagiovani.com/index.php?module=loadRubriche&IdCategoria=25&IdRubriche=321&Pagina=1

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mediapolitika, 12/1/2012

di Pierfrancesco Demilito

Studenti fuorisede, migranti, lavoratori precari, giovani famiglie, sono loro le principali vittime di una delle piaghe che affigge l’Italia, ma in particolare la Capitale e il sud del paese. Ci riferiamo ai contratti di affitto in nero. Da un’analisi dell’ultima indagine sulla situazione abitativa degli italiani, effettuata dall’Istat, emerge che in Italia i contratti di locazione evasi completamente al fisco sono circa cinquecentomila, per un’evasione totale di 972 milioni di euro l’anno.

Con l’entrata in vigore dell’articolo 3 del decreto legislativo 23/2011, però, gli inquilini hanno un’arma in più. Giacché il 6 giugno scorso è scaduto il termine concesso ai proprietari di casa per usufruire della “cedolare secca”, la legge permette agli inquilini di registrare autonomamente il contratto di locazione. A quel punto il proprietario è costretto a stipulare un contratto 4+4 ad un prezzo inferiore del 90% al prezzo di mercato. Quindi, se prima pagavo un affitto di 1000 euro al mese in nero, denunciando la situazione pagherei un affitto di 100 euro al mese per otto anni. Per tutelare ed aiutare gli inquilini durante queste fasi è nato il coordinamento Fuori dal nero, al quale ha aderito anche l’associazione ACORN Italy.

“ACORN Italy – come ci spiega il presidente, David Tozzo – fa parte della più grande federazione mondiale di organizzazione di comunità, ACORN International, e si occupa di diritti civili, in particolare dei problemi di carattere abitativo. Per questo ha ritenuto naturale impegnarsi in questa campagna”. L’associazione è molto attiva, in particolare nella Capitale, anche perché “tra quei cinquecentomila contratti in nero, almeno novantamila sono a Roma”. Molti inquilini si sono avvicinati ad ACORN attraverso i social network e in particolare grazie a Facebook.

Molti proprietari di casa all’atto della stipula del contratto dichiarano una cifra nettamente inferiore rispetto a quella che effettivamente gli inquilini pagano ogni mese. L’articolo 3 del decreto legislativo 23/2011 tutela anche questi inquilini. Anche per loro è possibile registrare autonomamente la reale cifra del contratto e successivamente anche loro potranno accedere al contratto agevolato di tipo 4+4.

Tozzo ci annuncia con una certa soddisfazione che nei primi nove mesi in cui è entrato in vigore il decreto, più di mille inquilini hanno deciso di registrare autonomamente il loro contratto di locazione. E il presidente di ACORN lancia un appello rivolto in particolare agli studenti “che, anche se tra i mille denuncianti sono la categoria più numerosa, spesso tollerano contratti in nero, non considerando che la tassazione sui soldi che i loro genitori spendono per mantenerli in una città universitaria potrebbe essere reinvestita proprio nell’Università e contribuirebbe a migliorare i servizi e la qualità dell’istruzione nel nostro Paese”.

Tozzo ci spiega, inoltre, che “secondo le informazioni raccolte da ACORN, entro giugno potrebbe essere attiva la nuova valutazione degli estimi catastali. Questo potrebbe alzare un po’ i prezzi di mercato delle case e conseguentemente la cifra dell’affitto agevolato garantito dal decreto per gli otto anni successivi. Dunque il consiglio non è solo quello di recarsi a registrare il proprio contratto, ma anche di farlo in fretta, prima che la rivalutazione degli estimi entri in vigore”.

 

http://www.mediapolitika.com/?p=1250&fb_source=message

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Nuovo Paese Sera, 26/12/2011

Sei in: HomeSocietà – “Affitti in nero, padroni in bianco” Uscire dall’illegalità conviene
Case

“Affitti in nero, padroni in bianco”
Uscire dall’illegalità conviene

Case Roma
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Fino al 31 dicembre 2011, gli estimi catastali in corso di rivalutazione dal Governo Monti resteranno decisamente bassi. I tempi di attuazione sono sorprendentemente brevi, nel giro di 48-72 ore si ottiene un contratto del tutto regolare arrivando a pagare anche solo un decimo del canone concordato in nero DI A. BRANDONISIO

CASE Prezzi alle stelle ma il mercato delle vendite tiene DI M. C.

Sarà sempre più difficile per gli oltre 90mila locatori romani continuare ad affittare i loro immobili a conduttori sconosciuti al fisco. La recente e ancora poco nota normativa in materia consente agli inquilini di registrare unilateralmente il proprio contratto, prescindendo dalla volontà del padrone di casa. Il merito è dell’articolo 3, commi 8 e 9 del decreto legislativo 23/2011 sulla Cedolare Secca che premia gli affittuari che emergono dall’illegalità, con un canone d’affitto pari al triplo della rendita catastale della loro casa diviso per 12 mesi, per un periodo pari a quattro anni rinnovabili per altri quattro.

Si tratta di una norma rivoluzionaria che può cambiare la vita a molti, a cominciare dai tantissimi studenti universitari e dagli emigrati che affollano la Capitale, costretti a pagare centinaia di euro anche per stanze anguste, mal messe e con impianti elettrici non a norma. Per l’applicazione della nuova normativa non è necessario intentare una lunga e costosa causa legale contro il proprietario-evasore, ma basta recarsi negli uffici dell’Agenzia delle Entrate e compiere pochi semplici passi. Anche i tempi di attuazione sono sorprendentemente brevi, nel giro di 48-72 ore si ottiene un contratto del tutto regolare agendo unilateralmente, arrivando a pagare anche solo un decimo del canone concordato in nero. Il proprietario infatti vedrà recapitarsi subito una raccomandata con la quale semplicemente gli viene notificata l’avvenuta registrazione del contratto ad opera dell’inquilino.

LA CONSULENZA – Coloro i quali si sentono poco a proprio agio con la burocrazia o temono di affrontare la situazione da soli possono rivolgersi a Acorn Italy, neonata organizzazione che ha scelto come prima attività nazionale  proprio la campagna “affitti in nero, padroni in bianco”. L’associazione offre consulenza a chi decide di uscire dal nero e su richiesta dell’interessato può agire come tramite fra inquilino e locatore per tutte le questioni burocratiche. I conduttori intimoriti per le possibili azioni vendicative degli intestatari dell’appartamento non hanno motivo di preoccuparsi.

LA SCADENZA DEL 31 DICEMBRE – “Il padrone di casa può fare ben poco, dato che si tratta di legge. Non è possibile fare una causa. In caso di minacce o altro, ad ogni modo, l’inquilino che si dovesse rivolgere a noi viene protetto da Acorn che si fa unico interlocutore nei confronti del padrone di casa” tiene a precisare David Tozzo, presidente di Acorn Italy. Nonostante la nuova normativa sia ancora poco conosciuta, negli ultimi 40 giorni si sono moltiplicate esponenzialmente le richieste di aiuto degli inquilini che hanno deciso di dire basta all’illegalità, spesso accompagnata da prevaricazioni e soprusi dei padroni di casa. Attenzione però a non rimandare troppo a lungo la decisione. Fino al 31 dicembre 2011, gli estimi catastali in corso di rivalutazione dal Governo Monti resteranno decisamente bassi.  È importante dunque non temporeggiare troppo a lungo, affinché l’indugio non comprometta una grande opportunità.

Antonella Brandonisio
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Corriere della Sera, 19/12/2011

Allarme sfratti: scadenza il 31 dicembre,
l’Unione inquilini chiede nuova proroga

 

Manifestazione lunedì davanti alla Prefettura: un presidio con Action, Acorn e comitati di sfrattati. «Rinviare esecuzioni per chi guadagna meno di 27 mila euro l’anno»

 

Una manifestazione anti sfratti a Roma (Eidon)Una manifestazione anti sfratti a Roma (Eidon)

ROMA – Torna a preoccupare l’emergenza sfratti: nella sola Roma se ne eseguono ogni anno circa 2500 con forza pubblica, quasi 10 al giorno e tutti per morosità. Il dato arriva da un’analisi dell’Unione Inquilini (Ui) di Roma che lunedì 19 dicembre scende in piazza, davanti alla prefettura con un presidio organizzato per chiedere la proroga all’esecuzione degli sfratti a oggi fissata per il 31 dicembre prossimo. Al presidio partecipano inoltre Action, il Comitato Inquilini senza titolo enti previdenziali pubblici, il Comitato sfrattati centro storico, Acorn Italy e altri comitati e strutture aderenti alla campagna fuori dal nero (dei contratti illegali). Proroga questa che adesso riguarda famiglie con solo sfratto per finita locazione e un reddito inferiore a 27 mila euro lordi, con a carico un anziano ultra settantenne e un minore o portatore grave di handicap.
I comitati chiedono di bloccare gli ufficiali giudiziari. Per contro c’è chi contesta che la proroga servirebbe soltanto ad allungare il periodo di agonia per le famiglie in attesa di sfratto.

 

Una manifestazione della Unione inquilini (Fotogramma)Una manifestazione della Unione inquilini (Fotogramma)

CACCIATI PER MOROSITA’ – La richiesta di Ui è rivolta alle istituzioni affinché «prendano atto della grave situazione abitativa a Roma e nel Lazio con particolare attenzione alle famiglie con sfratto per morosità», spiega Walter De Cesaris, Segretario Nazionale Unione Inquilini: «Solo nel 2010, secondo i dati ufficiali forniti dal Viminale, vi sono state oltre 65 mila nuove sentenze di sfratto e di queste oltre 56 mila sono state per morosità. Con questo trend, si valutano in circa 200 mila gli sfratti per morosità nei prossimi tre anni».
I manifestanti chiedono politiche abitative strutturali adeguate e non quelle che sostengano solo l’emergenza continua «al solo scopo di costruire case che al 99% non sono neanche case popolari». «Le risposte di Comune e Regione sono ridicole», taglia corto De Cesaris.

150 CASE PER 35 MILA – Ogni anno, a fronte di circa 35 mila famiglie in graduatoria «si assegnano circa 150 case derivanti da alloggi liberi (ad esempio case popolari in cui è deceduto l’assegnatario o l’appartamento è stato sgomberato da occupanti abusivi), ma sono circa 1000 ogni anno gli alloggi che si liberano nelle oltre 80 mila case popolari (Ater e Comune) e quasi tutte vanno nel mercato nero».

 

Una manifestazione anti sfratti a Roma (Eidon)Una manifestazione anti sfratti a Roma (Eidon)

CANONI IN NERO – La campagna nazionale contro gli affitti in nero promossa da Ui in seguito all’entrata in vigore dell’art. 3 comma 8 e 9 del decreto legislativo 23 del 2011 rivela i dati sulle prime registrazioni dei canoni di affitto in nero: circa 450 persone tra studenti, lavoratori e immigrati. In base al decreto, gli inquilini che registrano regolarmente i contratti (anche di camere) presso l’Agenzia delle Entrate hanno diritto, dal momento della registrazione, all’applicazione di un contratto di 4+4 anni e di un canone annuo pari a tre volte la rendita catastale dell’unità immobiliare occupata.
Massimo Pasquini della Segreteria Ui elabora i primi risultati ottenuti dalla campagna: «La media di riduzione dell’affitto rispetto al canone a nero non è mai inferiore al 70% mentre il risparmio mensile a seguito di una regolare registrazione è pari a 700 euro». A fronte di questo gli inquilini che scelgono di trasformare un contratto a nero con uno regolare godono di un triplice vantaggio, quello di una stabilità abitativa per una durata di otto anni, un canone mensile basso e la sottrazione di risorse agli speculatori che affittano spesso a nero e senza garanzie». Gianluca Russo19 dicembre 2011 | 10:44© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_dicembre_19/emergenza-sfratti-presidio-inquilini-1902584062266.shtml

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